• Federica Tamborini

8 errori da non commettere per una mise en place perfetta

Come evitare gli errori più gravi nella tua mise en place


Gironzolando sul web alla ricerca di ispirazione per i miei Wedding Styled Shoot, mi sono ultimamente imbattuta in diverse immagini di mise en place che presentavano diversi errori di realizzazione (*).


Saper apparecchiare ed allestire una bella tavola, sia per un evento formale che per un incontro fra amici e familiari (ma anche per un semplice servizio fotografico, se l'obiettivo è far vedere quanto siamo brave negli allestimenti), la considero una vera e propria arte.


Ci vuole buon gusto, bisogna saper bilanciare bene gli spazi, dare la giusta simmetria agli elementi, armonizzare colori e materiali. Insomma, ci vuole equilibrio ed eleganza, praticità e armonia. Per non sbagliare, direi sia proprio il caso di affidarsi alla semplicità nel suo significato più vero (dopo tutto, sono o non sono un amante del minimal chic?)


Questi sono per me gli 8 errori da non commettere per avere un tavolo ed una mise en place perfetta:

  1. Dimensioni tavoli e spazio fra sedute non proporzionate

  2. Tovaglie non stirate e/o macchiate

  3. Bicchieri sparpagliati e a testa in giù

  4. Posate mal posizionate o non adatte al menu

  5. Tovagliolo di carta o posizionato sotto le posate

  6. Centrotavola ingombranti

  7. Acqua in bottiglia e vino in tavola prima dell'arrivo degli ospiti

  8. Candele accese durante il pranzo o candele profumate

Vediamoli nel dettaglio.


1. DIMENSIONI TAVOLI E SPAZIO FRA SEDUTE NON PROPORZIONATE

Indipendentemente dalla forma del tavolo (sia esso quadrato, rotondo o rettangolare) le dimensioni dovranno essere proporzionate al numero di commensali che vogliamo sistemare.


Un tavolo troppo piccolo, con tanti piatti e bicchieri non farà stare rilassati i vostri ospiti che non riusciranno quindi a godersi l'evento comodamente.

La distanza minima prevista fra un commensale ed un altro è tra i 60 e i 70 cm (distanza calcolata tra il centro di un piatto ed il centro di quello vicino). In genere, in un tavolo rotondo dal diametro di 160 cm vengono ospitate 8 persone, mentre saranno necessari 60x180 cm per accogliere lo stesso numero di commensali in un tavolo rettangolare.


2. TOVAGLIE NON STIRATE E/O MACCHIATE

E' importantissimo che le tovaglie utilizzate sui tavoli del vostro ricevimento di nozze siano innanzitutto di stoffa (non necessariamente ricamata o di un tessuto pregiato, ma sicuramente devono essere di stoffa). E che siano pulite, senza macchie e senza le pieghe della stiratura. E' veramente brutto vedere le pieghe a vista e poi sedersi e scorgere, magari vicino al piatto o sotto al bicchiere, segni di un precedente banchetto, non trovi?

Tavola imperiale con tovaglia di stoffa e runner - Casa de Perrin

3. BICCHIERI SPARPAGLIATI E A TESTA IN GIÙ

Esiste un criterio ben preciso da seguire per posizionare correttamente i bicchieri a tavola. Non pretendo (....) sia sempre perfetta al millimetro, ma almeno che ci sia un senso. Proprio di recente, infatti, ho visto su Instagram la foto di una mise en place (realizzata da una grafica... !!!! aiaiai) in cui i bicchieri erano praticamente inesistenti e, solo dopo qualche istante in cui osservavo l'immagine, mi sono accorta che erano posizionati in ordine sparso, sul lato sinistro e praticamente sul posto tavola di fronte!!!


Quanti bicchieri vanno messi e come vanno posizionati?


Relativamente al numero di bicchieri, ovviamente, ne vanno messi solo quanti necessari (non di più, non di meno). Per motivi di eleganza, ma sicuramente per un motivo di praticità in tavola si evita di disporre più di 4 bicchieri (sto parlando di ricevimento di nozze o comunque di un evento formale, ovvio... in situazioni più informali ed in caso di poco spazio ne sono sufficienti 2, uno per l'acqua ed uno per il vino).


Per quel che riguarda il posizionamento ci sono diverse impostazioni:

  1. secondo l'impostazione classica (quella da scuola alberghiera, per intenderci... ed è l'impostazione meno frequente) vanno allineati in alto a destra rispetto al posto del tavolo. Si dispongono partendo da circa 2 cm sopra la punta del coltello, con un’angolazione di circa 45° verso sinistra. Il primo calice (cioè quello sopra il coltello) sarà quello del vino rosso (o del vino bianco, a seconda del menu) e sulla sinistra (sempre secondo l'angolazione indicata) quello dell'acqua (dalla coppa più grande). In caso di più vini, verranno collocati in ordine di servizio. Dietro tutti il calice da dessert o il flûte. In caso di poco spazio, è possibile trovare il vino rosso sulla punta del coltello, a sinistra quello dell'acqua, a destra quello del vino bianco e dietro sempre quello da dessert o il flûte;

  2. secondo l'impostazione moderna, il primo bicchiere sopra il coltello è il bicchiere dell'acqua (bicchiere senza stelo, cioè il tumbler), seguito dal calice del vino rosso e dietro, a formare un triangolo, il flûte da dessert. In caso di vino bianco, questo sarà posizionato tra il bicchiere dell'acqua e quello del vino rosso.

Solo nel caso in cui il posto venga occupato da un mancino, la mise en place dovrà essere invertita (quindi tutto sulla sinistra) e questa è una gentilezza non da poco nei confronti del nostro ospite.


Vi ho spaventato? Spero di no, ma volevo solo essere chiara e precisa perché quando si parla di regole bisogna esserlo. Sta al nostro buon gusto, alla nostra intelligenza saper adattare le regole alle situazioni.


Infine, mai e poi mai il commensale deve trovare il bicchiere a testa in giù: un buon catering o ristorante sa che se la tavola per il ricevimento deve essere preparata con largo anticipo o in un luogo all'aperto, può disporli capovolti verso il basso per una questione di igiene, ma dovrà poi girarli poco prima l'arrivo degli ospiti.

Mise en place di Casa de Perrin

4. POSATE MAL POSIZIONATE O NON ADATTE AL MENU

Sempre nella foto che ho visto su Instagram postata dalla grafica che si è improvvisata allestitrice/cameriere/wedding planner (perché tutte queste figure devono sapere come apparecchiare correttamente una tavola) ho visto un errore che davvero non mi sarei mai immaginata di vedere in una mise en place pensata e "studiata" appositamente per una foto: la forchetta a destra, coltello a sinistra e lama di quest'ultimo verso l'esterno. Credo che se Csaba dalla Zorza vedesse quella foto le verrebbero i capelli ricci!!


E poi ricordate che il numero dei piatti, delle posate e dei bicchieri è variabile in base al numero dei pasti e delle bevande servite. E' importante non confondere il commensale con posate non necessarie (es. inutile il cucchiaio se non ci sono zuppe o minestre).

Mise en place su tavolo imperiale - Casa de Perrin

5. TOVAGLIOLO DI CARTA O POSIZIONATO SOTTO LE POSATE

Come per la tovaglia, anche il tovagliolo deve essere di stoffa (parlo ovviamente di una mise en place formale, da ricevimento e non di un pic nic o di un evento informale dove, invece, è ammessa la carta). Il colore del tovagliolo può anche essere diverso da quello della tovaglia, magari in forte contrasto, ma il tessuto deve essere obbligatoriamente lo stesso onde evitare una visione generale disordinata e senza stile.


Il tovagliolo va a sinistra del piatto (per una questione di bilanciamento degli spazi), piegato a rettangolo o a triangolo. Le posate non vanno mai posizionate sopra il tovagliolo ed è sempre meglio evitare di piegarlo in forme troppo elaborate: meno si tocca e meglio è (in fin dei conti dovrà pulire il viso dell'ospite).


6. CENTROTAVOLA INGOMBRANTI

Mai esagerare né con i fiori né con le altre decorazioni. Parlo sia di dimensioni (il tutto deve risultare equilibrato, armonioso e proporzionato rispetto alla grandezza del tavolo) che di colori (valutare quindi l'accostamento con la tovaglia e con il servizio di piatti). L'altezza non deve inoltre ostacolare la visuale e la convivialità fra gli ospiti.


Insomma, deve esserci, ma non essere sempre e necessariamente il protagonista. Praticità ed eleganza sono sempre al primo posto.

Centrotavola un po' ingombrante, ma d'effetto - Casa de Perrin

7. ACQUA IN BOTTIGLIA E VINO IN TAVOLA PRIMA DELL'ARRIVO DEGLI OSPITI

L'anno scorso mi è capitato di partecipare come ospite ad un ricevimento organizzato da un rinomato Catering & Banqueting della mia zona. Ebbene, mai mi sarei aspettata di trovare le bottiglie d'acqua già al tavolo!


Sappiate infatti che tutte le bevande (l'acqua per prima) vanno servite non prima che gli ospiti si siano accomodati e, comunque, in brocche o bottiglie coordinate con lo stile dei bicchieri o dei piatti. L'unica bottiglia ammessa è quella del vino (una ogni quattro persone): servito nella sua bottiglia originale permette al commensale di leggere il vitigno di provenienza, l'anno di produzione e tutte quelle altre informazioni e caratteristiche tipiche dei vini. Ovviamente, la bottiglia dovrà essere contenuta nella sua glacette in caso di vino bianco o posizionata su un apposito sottobottiglia in caso di vino rosso.


8. CANDELE ACCESE DURANTE IL PRANZO O CANDELE PROFUMATE

Mi è capitata una volta una coppia di sposi che voleva assolutamente fare il ricevimento per l'ora di pranzo e utilizzare grosse candele profumate come centro tavola. Vi lascio immaginare la mia risposta!


Ebbene, se amate l'atmosfera romantica e rilassata delle candele allora evitate il ricevimento a pranzo (non avrebbe senso accenderle essendo giorno) e mai, dico mai utilizzare candele profumate. Lo so, sono bellissime e azzeccatissime perché ispiratrici, ma l'unico odore che eventualmente si deve sentire durante il pasto è quello del cibo. Profumi troppo forti emanati da candele o dai fiori stessi utilizzati come centrotavola sono decisamente invadenti e quindi assolutamente da evitare.


Un consiglio finale: valutate bene questi aspetti prima di scegliere definitivamente il ristorante o il Catering & Banqueting per il vostro matrimonio!


(*) Errori per lo più commessi, fortunatamente, non dagli addetti ai lavori (catering, ristoranti, allestitrici), ma da improvvisate Wedding Planner come Graphic Designer o fioristi. Eh già, in questo periodo ne ho viste di ogni (non mi capaciterò mai del perché questi professionisti si ostinano a fare cose che non sono di loro competenza... prima di mettere mani laddove non è il proprio campo operativo è necessario studiare! io per prima lo faccio fare a chi di competenza e mi limito ad un controllo successivo).


Se hai bisogno di confrontarti con me, se vuoi saperne di più di come lavoro e di cosa posso fare per te, contattami subito!


EnJoy!


Federica

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Membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Wedding Planner Italia (WPI), l'unica Associazione nazionale di categoria per Wedding Planner Professionisti e senza scopo di lucro


Fonti: Salabar, Accademia del galateo

Foto: Casa de Perrin

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