• Federica Tamborini

Wedding Planner: tutto quello che devi sapere - Parte 2

WEDDING PLANNER, UN LAVORO, NON UN HOBBY

Nel precedente post vi avevo parlato di chi è il Wedding Planner e cosa fa. Oggi continuo illustrandovi anche con un esempio cosa vuol dire gestire gli imprevisti, come diffidare dalle "fiocchettare" e come riconoscere se chi hai di fronte è un vero Wedding Planner professionista o meno.


GESTIRE GLI IMPREVISTI: UN ESEMPIO, IL CORONAVIRUS

Come ben sappiamo l'emergenza Coronavirus (Covid19) ha portato gli sposi (praticamente il 90%) a scegliere di posticipare il matrimonio al 2021. Sai cosa è voluto dire per me e per tutti i miei matrimoni?


Partiamo prima di tutto dal presupposto che, se i miei clienti non mi avessero ingaggiato, tutto quanto indicato al post della scorsa settimana, lo avrebbero dovuto fare loro.

Per carità, non dico ci voglia una laurea per farlo, lungi da me anche solo pensare una cosa del genere. Ma sicuramente bisogna avere la capacità di farlo, bisogna avere mente fredda e lucida per gestire la riorganizzazione date con tutti i 'mille mila' fornitori.


In soldoni, volete sapere cosa ho fatto? Ho ripreso in mano tutti i contratti, li ho riletti per verificare le condizioni previste in caso di cambio data. Ho ricontattato ogni singolo professionista, ci siamo confrontati sul da farsi, sul trovare la soluzione più efficace ed efficiente per entrambi. Ho appuntato le loro date libere, le loro opzioni, le date chiuse. Ho fatto il match delle date e dei professionisti ed ho tirato fuori solo le date più vantaggiose per i miei sposi.


C'è voluto tempo per farlo e questo per ogni singolo matrimonio.


Risultato per i miei clienti? In una breve telefonata o incontro ho sottoposto loro direttamente le soluzioni migliori, con i pro ed i contro. Semplice, veloce ed immediato. Senza dispendio di tempo. Per loro.


Ripeto, non ci vuole una scienza per fare quello che ho fatto, ma l'ho fatto io e non loro. Ho impiegato io il mio tempo per trovare loro una soluzione.


E vi svelo una cosa che forse sfugge ad alcuni: questa mia attività l'ho svolta senza prendere un centesimo di più rispetto alla consulenza pattuita. Ovviamente, dico io. Questo è il mio lavoro, questo è quello per cui i miei clienti mi pagano. Se il Covid 19 non ci fosse stato avrei impiegato questo tempo in altro, magari con la mia famiglia, ma tant'è. Ed è giusto così. Perché questo lavoro per me è stato in più, ma è incluso nella mia consulenza. Si chiama "imprevisto".